Shanghai vegan food tour
Anche a Shanghai pochissimi parlano inglese, quindi una card con sopra scritto cosa mangiamo e cosa no, è indispensabile. Anche a Shanghai mi sono servita dell'accoppiata vincente: Instagram+HappyCow ( e il fedele Amap per localizzare i posti ). Rispetto a Pechino ho trovato una maggior quantià di street food salati naturalmente veg ( meno bene per i dolci ) e prezzi leggermente più bassi. Anche qui abbiamo fatto una meravigliosa esperienza stellata che vi descriverò alla fine del post.
Vediamo nel dettaglio
PRANZI
1) Water purification (ShanghaiHuangpuFirst Foodmall Building 3 Food City). Siamo stati a pranzo qui due volte. E' uno stand all’interno del centro commerciale Shanghai first food mall in East Nanjing Road Molto umile, serve vari piatti tradizionali cinesi ed è interamente vegetale. La prima volta abbiamo preso uno spiedino vegetale con verdura, funghi e tofu+un bento da sei portate (c’era riso, glutine arrostito, verdure verdi saltate, fagiolini, un curry di verdura e una zuppa) spendendo 52 yuan=6 euro.
La seconda volta abbiamo optato per un bento da quattro portate e dei ravioli di verdure in brodo: 59 yuan=8 euro. Tutto molto buono e i gestori gentilissimi.
2) Su man Xiang. E' stato il posto fisso dei nostri pranzi a Shanghai ed è un buffet vegano. Si trova in varie location ( noi andavamo in quello del Cloud nine e a Pudong ). Rispetto a Vege Tiger ha piatti meno particolari e meno fantasiosi, ma più semplici e tradizionali. C’erano zuppe (il porridge di miglio, la zuppa di tremella e datteri, quella di fagioli mungo..), riso glutinoso, verdure di ogni tipo, tofu in ogni modo possibile e immangiabile (tra cui mapo tofu), fritti di verdure, bevande tradizionali, bao al vapore e anche due tipi di dolci, oltre alla frutta. Ma poi i piatti cambiavano di volta in volta quindi é inutile che stia a dirvi cosa c’era e cosa no. La formula era di circa 4 euro a persona. A parte, per qualcosa tipo 80 centesimi di euro potevi prendere il gelato di soia. Tutto molto buono ed economico.
Con i pranzi siamo stati un po' monotoni, ma io adoro tornare nei posti in cui mi trovo bene
CENE
3) Qingchun pumen ( sì, come quello a Pechino ) situato in un centro commerciale a Xintiandi. Molto frequentato ma senza le code immense di quello di Pechino.
Siamo andati tre volte: abbiamo provato lo stufato di verdure, i nuggets vegetali, un cavolfiore arrosto, la pelle di tofu piccante, gli spiedini di funghi e zenzero, i bao, un curry di verdure e i famosi ravioli ripieni di brodo, così difficili da trovare in versione veg. Tutte le volte abbiamo speso circa 13 euro in due.
4) Altra cena l’abbiamo fatta vicino al Tempio Jing’an ma il nome del locale non sono riuscita a trovarlo. Forse, tra tutte, è stata la cena meno memorabile, ma solo per una questione di gusti personali perché il cibo era molto buono (solo un po’ freddino).
Abbiamo preso glutine arrosto (che ho scoperto essere un piatto tradizionale), riso al vapore, carote arrostite e una zuppa dolce di tofu di mandorle e funghi. Con una bibita abbiamo speso 18 euro circa.
Buono ma forse tra tutti il meno impattante. Attenzione perché alcuni piatti contengono uovo (ma sono ben segnalati)
5) Lotus (ShanghaiHuangpuHuaihai East Road No.45 Room 218 (Large World Subway Station Entrance & Exit 5 Pedestrian 210 Meters). Un locale modestissimo situato al secondo piano di un palazzo (una cosa stranissima). Ha piatti vegani tradizionali ( ravioli di verdure, svariati contorni...) ed altri veganizzati (tipo “pollo” all’arancia) molto semplici ma ottimi. Abbiamo preso un mapo tofu ( buonissimo e abbondante ), delle verdure verdi saltate e il riso al vapore, spendendo circa 7 euro in due.
6) Per la cena stellata, esperienza che ove possibile non manca mai nei nostri viaggi, siamo andati al Fu He Hui, situato nel territorio dell’ex concessione francese. Dal 2014 porta l’arte culinaria (interamente vegetale) mescolata alla filosofia zen, ai massimi livelli. Fu He Hui (letteralmente Fortuna Armonia e Saggezza) è nato dal sogno dell’ imprenditore Fang Yuan e di sua moglie Rianna di creare un luogo dove alta gastronomia e filosofia buddista si fondessero. Questo è stato possibile grazie all’incontro con lo chef Tony Lu che ha portato il Fu Hei hui ai massimi livelli: 2 stelle Michelin, 11mo nella classifica World’s best Asia. Al Fu He hui si respira pace, i camerieri sembrano danzare sotto ai vostri occhi portando una sequenza di piatti che sono un inno alla stagionalità degli ingredienti ed alla tradizione. La tecnica precisissima di Chef Lu ed una profonda conoscenza della materia prima vi porteranno a vivere un’esperienza che non è solo culinaria ma, oserei dire, quasi di cambiamento interiore. Esiste un solo menù degustazione (a 988 yuan a persona ) cui potrete abbinare un pairing di the. É stata un’esperienza fantastica e vi lascio qui il link al video che ho pubblicato su IG con anche la descrizione dei singoli piatti.
Ps il ristorante è vegetariano e vegano ma i piatti vegetariani (con albume d’uovo) sono uno o due su tutto il menù. Specificate che siete vegani in fase di prenotazione
- Fu He Hui, YuYuan Rd No 1037, Shanghai
E il racconto dei nostri pasti a Shanghai finisce qui. Nella prossima puntata parliamo di street food di cui, soprattutto a Shanghai, abbiamo usufruito parecchio.
Alla prossima!







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