Torino: cosa vedere, dove mangiare, come amarla ( aggiornato )

Un anno e mezzo fa avevo scritto questo post. Ora, a distanza di tempo e frequentandola un po' di più, ho deciso di aggiornarlo. Non ci spostiamo molto, questa volta, e per raggiungere la mia città preferita ci basta una macchina o un treno. Vi porto a Torino. Ebbene sì: benchè sia risaputo il mio amore per le grandi metropoli, devo ammettere di amare follemente Torino. Abito a circa 60 km dalla città sabauda, e ogni volta che posso vado a salutarla. Non sarà facile, quindi, scrivere questo post, perchè temo di dire cose scontate, di raccontarvi di luoghi che tutti conoscete, o di non destare la vostra curiosità, ma ci proverò...Nell'immaginario collettivo, Torino è vista come una città algida e fredda. Prima di incominciare a conoscerla davvero lo pensavo anche io ma, dopo poco, ho dovuto ricredermi. Torino è una signora elegante che, quando ti conosce, è pronta ad ospitarti e a farti sentire a casa.
Sono molto legata a Torino: mia zia ha abitato e lavorato lì per una vita, e io trascorrevo tra casa sua e la farmacia le mie vacanze estive. Amavo andare a cena con lei in Borgo San Paolo dove viveva, in giro per musei, al Regio a vedere i balletti...Il sabato sera tornavamo ad Asti, passando dal traforo del Pino e ricordo ancora le luci della Gran Madre. Le domeniche le trascorrevamo spesso al Valentino o, se pioveva, al cinema Reposi. Dopo un po' di iniziale diffidenza, Torino ha incominciato a piacermi fin da piccola e ricordo con tanta malinconia persino il rumore dei tram che passavano sotto casa di mia zia e non mi lasciavano dormire. Da ragazza ho frequentato l'Università a Torino, e lì mi sono laureata: percorrere via Roma e poi via Po a piedi era diventato il mio rito mattutino, tranne quando avevo esami, perchè allora passavo per via Lagrange. Il giorno della Laurea, a Palazzo Nuovo, è stato uno dei più belli della mia vita. Quindi per me è magica ( e non solo per me..sapete che è considerata magica davvero? una delle punte dei triangoli di mangia bianca, con Praga e Lione, e magia Nera, insieme a Londra e San Francisco ). Chi non l'ha mai vista dal vivo, sicuramente la conoscerà tramite i racconti cinematografici: uno dei miei registi preferiti, Dario Argento, ha girato qui un vero e proprio gioiello, Profondo Rosso. Come non ricordare il convegno di parapsicologia al Carignano ed il delitto di Elga in Piazza CLN? Insomma: potrei stare per ore e ore a parlarvi del mio amore smisurato per Torino, amore dettato anche dal fatto che qui abitano i miei migliori amici: Yari, Cri e Edu ed è una delle città del cuore di Iaia. Prima di portarvi a fare un giro partendo dalla stazione di Porta Nuova, vi voglio dare qualche informazione generale e pratica, come faccio sempre nei miei post. 
Arrivare
Arrivare a Torino è facile. Non so da dove arriviate, ma la stazione principale è Porta Nuova, situata in pieno centro: da lì imboccate subito Via Roma ed incominciate il passeggio. Da Asti ci vogliono 40' circa. Un'altra stazione molto famosa è Porta Susa, leggermente più defilata: molto particolare, ricorda una stazione del futuro. L'aeroporto è quello di Caselle: non enorme, ma qualche volo estero ( Londra, Parigi, Barcellona ) lo tratta.

Muoversi
L'ho scritto per tutte le altre città, quindi anche riguardo ai mezzi pubblici di Torino qualcosa devo dire. C'è la metro ( comoda per andare, ad esempio, a Lingotto ), autobus e tram. Personalmente, anche quando devo andare in Tribunale vado a piedi. Ho preso il tram solo per andare in TS che è in Via Bologna, una zona non esattamente bellissima. Per il resto, pedibus calcantibus e via. Consiglio, comunque, di tenere nel portafoglio almeno un biglietto ( € 1,50 ), perchè non si sa mai...

Dormire
Ok, questa è una voce che forse non vi aspettereste da una persona che abita ad Asti. E invece sì, perchè a Torino ho trascorso tanti week end. Premesso che Torino è piena di sistemazioni di qualunque tipo, dai b&b a quelli a cinque stelle, il mio consiglio, se volete coccolarvi, può essere uno e soltanto uno: il Turin Palace hotel
Se cercate un sogno dovete andare lì e da nessuna altra parte. Hotel storico situato esattamente davanti a Porta Nuova, da un paio di anni è stato ristrutturato ed è salito nelle classifiche mondiali come il migliore di Italia ed il terzo al mondo. La cosa sorprendente, e che me lo ha fatto scegliere più volte, è il rapporto qualità prezzo. Da un hotel così è logico aspettarsi tariffe "stellari" nel vero senso della parola e invece no: vi assicuro che una doppia costa meno che in altri hotel, decisamente meno spettacolari, di Torino o di altre città. Certo, stiamo parlando comunque di prezzi per farsi un regalo una tantum, ma credetemi se vi dico che spenderete quanto una notte in Liguria in un modesto tre stelle. Nulla è lasciato al caso: gli arredamenti, i dettagli, la cura del cliente...Il personale è giovane e gentilissimo, senza essere "affettato": sanno farti sentire letteralmente a casa, senza metterti a disagio. La colazione è una delle migliori mai fatte, con opzioni dolci, salate, veg, senza glutine e via dicendo. Bellissima la vista dalla terrazza, dove potrete sorseggiare un aperitivo o, semplicemente, farvi qualche foto. Date un'occhiata al sito: so che ci sono pacchetti romantici, pacchetti con la Spa compresa ( sì, c'è anche la Spa ) e tutto quello che vorrete. Inoltre, sempre tramite il sito, pagherete un po' meno le camere rispetto a Booking. Ok, sparo: per una doppia ho speso tra i 130 ed i 160 Euro a notte, rimborsabile e con colazione.

Mangiare
A tal pro possiamo passare delle giornate, a parlare e anche a mangiare. Torino è piena zeppa di locali di qualunque tipo, da quelli più tradizionali a quelli innovativi, passando per paninoteche, gelaterie e gastronomie ( italiane o etnich). Inoltre, cosa che ci piace molto, è particolarmente vegan friendly. Ecco, penso che tutti i locali veg  che non ci sono ad Asti, siano controbilanciati da quelli torinesi. I ristoranti vegani pullulano e anche pasticcerie, caffetterie e gelaterie si sono adeguate, offrendo una miriade di opzioni per vegetariani, vegani, crudisti...
Più in generale, ci sono locali storici, come il Ristorante Del Cambio, dove era solito mangiare Cavour, la gelateria Pepino, dove fu creato il primo gelato da passeggio che, tra l'altro, viene venduto ancora oggi. Florio, altra caffetteria storica ed in cui ho fatto scorpacciate di gelato al gianduia ai tempi dell'università, Baratti&Milano in Galleria Subalpina per la cioccolata calda e Mulassano, inventore dei tramezzini. Potete ingolosirvi con i confetti ed i cioccolatini di Stratta in Piazza San Carlo, o sfondarvi di cioccolato di qualità da Guido Gobino. Ma quello che mi preme raccontarvi, dato che il mio è un blog vegano, e non mi importa di parlare del vitel tonè o del fritto misto piemontese, è dei locali vegani.  Eccone alcuni ( invito a tutti i Torinese: segnalatemi tutto quello che volete, e lo inserirò..anzi, magari lo provo anche!).
Va bene, qui gioco un po' sporco, perchè non è proprio un locale torinese doc. Grezzo lo conoscete tutti di sicuro, dato che da qualche anno ha aperto la sua prima sede a Roma. Da giugno 2017, però, ha deciso di ingolosire anche i torinesi e per quanto mi riguarda, ci è riuscito. Il concetto è semplice: una pasticceria vegana raw che non utilizza zuccheri raffinati. Qui, tutto quello che troverete ed assaggerete è crudo: le torte, i gelati, i pasticcini, i cioccolatini. Il caffè è macchiato con latte di mandorla, e per accompagnarlo potrete scegliere cookies o brownies crudisti ( quindi a base di farina di frutta secca, datteri e cacao crudo ), cioccolatini o praline...tutto raw! I crudotti, deliziosi "biscotti" alle mandorle e cacao, sono deliziosi, così come i brownies sia nella versione al pistacchio che in quella alla mandorla. Sublime l'Emblema, sia nella versione alla nocciola che in quella al pistacchio, la cheese cake a base di anacardi e le praline ripiene di Assoluta. I prezzi della pasticceria sono elevati, ma la qualità vale. Accanto alla pasticceria crudista fanno bella mostra i gelati ( raw, ovviamente ) e le creme spalmabili, tra cui spicca l'Assoluta ( cioccolato crudo e nocciole, senza alcun tipo di zucchero ) e l'Armoniosa al pistacchio ( xon zucchero di cocco ). Se volete incominciare a tenere uno stile di vita più naturale possibile, potete usare lo zucchero di cocco e lo sciroppo di agave, venduto nel locale o sul sito on line. Il locale è molto bello e moderno, assolutamente lontano dall'idea triste di locale vegano e per lo più crudista. Da provare assolutamente.
- Il Gelato Amico
Se vi piace il gelato, a Torino non avrete che l'imbarazzo della scelta. Ci sono gelaterie tradizionali e artigianali ( tra cui spicca Vanilla ) con molte opzioni veg, ma se cercate qualcosa di davvero particolare e diverso dai soliti schemi, dovete andare da Il Gelato Amico. Qui ogni gelato è veg, senza zuccheri raffinati e gluten free. Quindi, nel vero senso della parola, un gelato amico di tutti, anche di chi generalmente non può concederselo. I gusti non sono tantissimi, ma tutti validi: ottimo il cioccolato fondente e superbo il gianduia. Meno entusiasmanti i gusti alla frutta, ma oramai sapete che prediligo le creme, quindi non li apprezzerei comunque. Disponibili anche crepes, macedonie e torte gelato, tutto veg e senza glutine. La sede è in Via Principi d'Acaja, vicino al Tribunale.
Ecco, lo dicevo sopra: un'ottima gelateria artigianale, piccola e con una grande passione del proprietario, Bruno. Situata a due passi da Piazza Castello, dovete assolutamente provarla se cercate un gelato tradizionale ma mai banale. Non è una gelateria veg, ma due o tre gusti adatti ai vegani ci sono sempre ( il cioccolato fondente, la nocciola, il pistacchio ed il gianduia ) oltre a tutti i sapori alla frutta che sono naturalmente cruelty free! Ogni settimana c'è un gusto nuovo a sorpresa, e sono disponibili anche le granite e lo yogurt.
Altre gelaterie provate in passato ( ma non sono aggiornatissima sul punto ) e con diverse opzioni vegane sono: Ottimo! Mara dei Boschi e L'Essenza del gelato.
Se cercate un'idea carina per una pausa pranzo easy e leggera, ma che volendo può diventare anche assai sostanziosa, non potete perdervela. Ne avevo sentito parlare da Iaia, e vi confermo che le tre o quattro volte in cui sono stata, ho sempre mangiato molto bene. Il concetto è chiaro: zuppe! Ma non solo, amici..Il pezzo forte sono quelle, infatti, di cui sempre una vegana ( le altre due, invece, sono una con la carne e l'altra con il pesce ) , ma oltre alle zuppe c'è il buffet delle verdure ( e legumi, cereali...) con cui comporre un'insalata mini o mega. Consiglio: se prendete la zuppa, poi non fate l'errore di abbinarci l'insalata maxi, perchè è umanamente impossibile finirle entrambe! Le zuppe sono abbondanti ( servite nella burnia ) quindi io l'ho sempre fatta seguire dall'insalata piccola ( che potete comporre voi come meglio credete ). Disponibili anche torte salate, dolci e varie bevande, tra cui succhi ed estratti.
Potrei "liquidarlo con una sola parola" , anzi, con un simbolo: quello di un cuore enorme. Perchè all'Orto io, davvero, ho un pezzo di cuore. Edu e Rocìo, la sua stupenda moglie, sono tra i miei più cari amici e sono felice, anzi, stratosfericamente felice ed orgogliosa che il loro ristorante stia avendo tutto il successo ( strameritato ) che ha. Non sto a dilungarmi troppo perchè esigo che andiate a provarlo, anche se siete onnivori ed avete l'idea che la cucina vegana e crudista sia triste e poco fantasiosa. Edu ci mette amore, tanto amore e questo trapela dai piatti che prepara: fantasiosi, mai banali, ben eseguiti e ben presentati. Il locale è bellissimo: dietro alla Gran Madre ( che sicuramente è uno dei miei posti del cuore a Torino ), arredato in maniera rustico chic. E' piccino, quindi prenotate: Edu vi accoglierà e vi porterà in un viaggio strepitoso alla scoperta della cucina vegana ( con molte specialità crudiste ). Consigliarvi un piatto è difficile, perchè variano a seconda della stagione e sono tutti buonissimi. Tra i tanti che mi sono rimasti impressi: polenta taragna con spuma di tofu e spinaci, i fiori di zucca ripieni di tofu affumicato, la vellutata thai con cocco fresco e il Bronte ( seitan impanato nei pistacchi). Sempre notevoli le paste e assolutamente da provare i dolci, tra cui spiccano "La Felicità" ( torta raw che cambia ingredienti in base alla stagione ) e "Palla al centro" ( semisfera al cacao crudo con ripieno di nocciole ). Nutrita la carta dei vini e potete anche bere centrifugati o estratti. Vi ho convito? Edu, Rocio e Leon: vi voglio bene <3
- L'Orto Cafè ( Via San Dalmazzo n.14 ).
Altra punta di diamante del mio amico Edu che, oltre al ristorante, dal 2018 ha aperto anche il locale perfetto per la colazione, il brunch e pranzi veloci. Le specialità sono più "easy" che non al ristorante, ma sempre curate, senza ingredienti di origine animali e zuccheri raffinati. Al sabato è disponibile la conveniente formula brunch, con varie opzioni dolci o salate tra cui scegliere.
- Soul Kitchen
Altro ristorante vegano, anzi, mi risulta esser e uno dei primi ristoranti vegani e crudisti ad aver aperto in città. Locale "industrial chic", molto grande e particolare. Il menù non è molto ampio ma decisamente interessante, con prezzi non proprio cheap ma giusti per la qualità e la presentazione dei piatti. Mi è piaciuto molto il Pad thai raw e menzione speciale per il dolce "Open your mind". E' in via Santa Giulia. Ve lo consiglio per un evento speciale.
- Ratatouille
Ristorantino, gastronomia, pasticceria..tutto vegano e goloso. Ho pranzato qualche volta, sempre benissimo! Non ho mai avuto il piacere di assaggiare le loro torte ed i pasticcini, ma mi è giunta voce che non hanno nulla da invidiare a quelle "tradizionali". Posizione un po' defilata, ma assolutamente da provare.
+
Torino, da città multietnica quale è, pullula di locali etnici: indiani, cinesi, giapponesi, thailandesi...non avrete che l'imbarazzo della scelta. Tra i tanti ve ne voglio segnalare alcuni degni di nota.
- Miyabi
No, non è un locale veg, ma se siete appassionati della cucina giapponese autentica, dovete provarlo. E' un circolo abbastanza elegante e non adatto alla frequentazione quotidiana, dato che i prezzi sono  abbastanza elevati ( non è un all you can eat, per capirci! ). E', però, un ristorante autenticamente giapponese il cui chef è di Kobe e cerca di riprodurre piatti tradizionali e distanti dal nostro concetto di "giapponese=sushi"). Qui il sushi rappresenta solo una minima parte del menù, principalmente composto da altre specialità giapponesi. Disponibili vari menù degustazione tra cui quello vegetariano e vegano a 28 Euro, molto ben eseguito. Ottimi i dolci. Occorre prenotare. Situato in zona Gran Madre
- Sinbad
Non aspettatevi il ristorante di lusso. Sinbad è un kebabbaro (!) in zona Municipio. E', però, un kebbabaro degno di nota per vari motivi. Il primo, e che lo fa scegliere spesso e volentieri anche a me, è che ha tanti piatti tradizionali vegani. Piatti classici, come l'hummus, i falafel e il babaganoush, ma anche più particolari e casalinghi che, magari, non conosciamo ( la zuppa di lenticchie, le foglie di vite ripiene di riso...). Molto buono il "misto vegetariano" composto da falafel, hummus, babaganoush e adds, crema di fave. Il secondo motivo che me lo fa scegliere e per cui ve ne parlo, è la gentilezza dei proprietari. Il locale è carino, semplice ma grazioso ed i prezzi sono quanto di più economico si possa trovare. Consiglio: prendete una teiera di the alla menta.
+
Altri locali (veg) da consigliare sono Flower Burger ( in cui però non sono mai stata ), Coox ( ristorante vegano in Piazza Vittorio. Cheese cake al cioccolato da urlo ), Chen Lon ( ristorante cinese in Via Principi d'Acaja con tantissimi piatti vegani ), Chiodi Latini ( provata solo la caffetteria ), Cafè Infusion ( per un thè, una tisana, dei biscotti o una pausa pranzo veloce ).

Shopping
Altro capitolo ricco e pregno, perchè Torino è piena zeppa di negozi davvero speciali. A parte le grandi marche e le grandi catene ( Benetton, Zara, Stradivarjus, Max Mara, Apple store...) in cui potrete comprare di tutto, dai vestiti meno costosi alle borse di lusso, il meglio viene dai negozietti situati nelle vie più defilate. Ci sarebbe anche il capitolo acquisti vintage al Baloon, ma su questo non sono molto preparata, lo ammetto. Ovviamente troverete anche vari negozi di cibi biologici ( tra i quali spicca un Naturasì non molto distante da Via Roma e l'Iperbio bottega in Corso Regina ) ed etnici in cui comprare ingredienti veg per i vostri pasti. Ma veniamo ai preferiti.
Melissa
"Piccola erboristeria con salotto a 65 passi dalla Mole" ed è proprio vero! Melissa, la cui titolare è la bellissima Valeria, è un salottino in cui potrete curiosare tra tisane home made, pastiglie Leone, rossetti naturali e prodotti per la cura del corpo..Ma potrete anche chiacchierare con Valeria, i cui modi gentili, i vestiti sempre perfetti e la grazia innata, vi porteranno indietro nel tempo. Anzi, in una dimensione sospesa tra tempo e spazio, da Melissa il tempo vola e quando esci sei un po' più bello. Sabato, dopo molto tempo, sono tornata da Valeria e ho preso due tisane: una chiamata Bicerin ( un the rosso con cacao e caffè ), una alla vaniglia, più un burro di cacao dell'Alkemilla. Melissa spedisce in tutta Italia.
Tea&Company
Ammetto di non aver mai comprato nulla, ma di aver sempre ammirato l'interno, ricco straripante di the e tisane da tutto il mondo. E' in Via Mazzini, via alla quale sono particolarmente affezionata, proprio davanti al Conservatorio di Musica.
Provasoli tessuti
Anche in questo caso ammetto di non essere mai entrata, ma passando da Via Mazzini è impossibile non rimanere affascinati ed incuriositi da questo negozio con insegna storica, nelle cui vetrine fanno bella mostra teschi, scheletri e complementi di arredo gotici ( peraltro stupendi!) . Dentro, mi dicono, vi si aprirà il magico mondo di tessuti e scampoli...imperdibile, anche solo da fuori.
- Inari
Una piccola perla dietro a Palazzo Nuovo, in Via Guastalla. Inari, gestito dalla bella e gentile Marianna, è un angolino dedicato al Giappone in tutte le sue sfaccettature. Da Inari troverete tazze, ciotole, kimono, ma anche manga e libri per gli amanti del Sol Levante. Marianna organizza anche incontri letterari ed eventi ed ha un bellissimo canale su Youtube che parla di.......Giappone.
- Moi.To
In via delle Rosine, a due passi da Piazza Vittorio. Vestiti carini e frivoli, decisamente particolari e coloratissimi. Giorgio, a Natale, mi ha regalato una loro stupenda gonna a vita alta con i gatti.
+
Segnalo, così a casaccio: Apple StoreFeltrinelliMondadoriLibreria Luxembourg, La Bottega di Fulgenzi ( in via dei Mercanti, per orecchini, incensi e articoli da regalo bellissimi ), ZaraZara HomeH&MBio bottegaNaturasìRoyal Dolce ( negozio in Via Garibaldi specializzato nella trasformazione del sesamo in cose libidinose: tahina, halva ai mille sapori..Tutto vegan ) e tanta, ma tanta altra roba.

Cose da vedere
Ma, a Torino, cosa c'è di bello da vedere?
Tutto. Tutto. A meno che non abbiate un obiettivo ben preciso ( una mostra, un museo, un appuntamento galante..) è bello anche semplicemente passeggiare senza meta: da Porta Nuova imboccate Via Roma, e lasciatevi rapire gli occhi dalle vetrine dei negozi di lusso. Qui troverete le grandi marche extra lusso, ma anche negozi come Sephora, Zara e Zara Home.
Arrivati in Piazza CLN guardate le due statue del Po e della Dora Riparia, dove, come dicevo prima, è stata girata una delle scene madri di Profondo Rosso. Nel giorno in cui sono andata "in missione blog", c'erano purtroppo delle transenne che non mi hanno permesso di fotografarla bene, vi lascio quindi la foto tratta direttamente dal film.
Credit www.culturalway.it
Potete ora continuare, e dirigervi nella stupenda ed elegante Piazza San Carlo,
oppure deviare a destra, ed imboccare Via Lagrange, che vi porterà dritti in Piazza Carignano. Via Lagrange è bella, ampia e pedonale: anch'essa ricca sia di negozi lussuosi ( Prada, Miu Miu..) che più modesti.
Ammetto che mi piace molto anche una parallela di Via Lagrange: Via Carlo Alberto, che trovo più tranquilla e rilassata.
In Via Lagrange c'è una sede di Eataly ( anche se la più grande è in Via Nizza, vicino al Lingotto ), la Rinascente e Guido Gobino, dove in inverno è d'obbligo gustare la cioccolata calda e, in tutti gli altri giorni dell'anno, le loro praline. Soprattutto, a due passi da Piazza Carignano, c'è il Museo Egizio, uno dei più grandi al mondo, secondo solo a quello di Alessandria d'Egitto. Ho perso il conto delle volte che l'ho visto: almeno due dopo la ristrutturazione ed innumerevoli da ragazzina. Bello tutto ma, soprattutto, degna di nota la sala dei Re. Imperdibile. Ora guardate Piazza Carignano, il Museo del Risorgimento ( Yari se lo ricorderà senz'altro :) ) il Ristorante del Cambio e la gelateria Pepino.
Lì accanto c'è una libreria storica: la Libreria Luxemburg, in cui troverete ogni tipologia di testo in lingua inglese e non solo. Una delle poche librerie in cui sono entrata e, immediatamente, ho sentito l'odore di libro vero. Ora potete rientrare su Via Roma, e proseguire diritti verso la bianca e meravigliosa Piazza Castello, oppure virare a destra ed imboccare i portici. Lì sotto c'è Baratti&Milano, meta dei torinesi bene per la cioccolata calda. Si entra dai portici e si affaccia sulla Galleria Subalpina, elegante e sede di vari negozi, di una libreria antiquaria, di un cinema e del ristorante in cui ho mangiato il mio primo sushi, innumerevoli anni fa ( l'Arcadia ).
Sempre sotto ai portici c'è un altro locale storico: Mulassano, inventore del primo tramezzino. Imboccate ora Via Po, decisamente giovanile, anche perchè porta dritti dritti all'Università di Palazzo Nuovo. A parte la vecchia sede dell'Università ed una libreria giuridica storica, in via Po troverete negozi "alternativi", sia di abbigliamento che di musica, banchetti che vendono libri usati, caffè storici come Florio, pasticcerie e kebabbari. Un po' di tutto, insomma ( non è la mia via preferita, lo ammetto ). Al fondo di Via Po, tra una galleria d'arte e l'altra, si apre uno scorcio stupendo, bello di giorno e magico di sera: Piazza Vittorio, la Gran Madre, il monte dei Cappuccini.
Attraversate Piazza Vittorio e spingetevi lungo il Po: vedete il Monte dei Cappuccini, in alto a destra? e la Chiesa della Gran Madre di Dio?
Ora tornate un po' indietro, e da Via Po deviate: lì troverete il simbolo di Torino. La Mole Antonelliana, sede di un museo imperdibile: il Museo del Cinema. 
Anche questo l'ho visto varie volte, ma mi intriga sempre, pur non essendo un'appassionata di cinema. E' un museo magico, in cui vedrete reperti storici, assisterete ai primi spettacoli cinematografici ( imperdibile uno dei primo horror ), viaggerete fino a ritrovarvi in una casa anni '50 o nel bel mezzo di un saloon. Stanchi, poi, vi riposerete nel centro della Mole, su comodi lettini audiodotati, mentre l'ascensore che vi porterà in cima passerà proprio davanti a voi. Spettacolare anche solo prenderla per salire fino a toccare il cielo con un dito: coda allucinante ma ne vale la pena.
Ora, uscite dal Museo, fate qualche bella foto e tornate su Via Po; ripercorretela in senso opposto ( meritano una deviazione Piazza Carlina, il Giardino Aiuola Balbo e  Via delle Rosine ) e tornate in Piazza Castello. 
La visita ai bellissimi Giardini Reali è d'obbligo, ma dopo deviate verso sinistra ed imboccate Via Garibaldi. E' una via giovanile e piena di negozi "easy" ( Tezenis, Lush, Accezorize..) frequentata da tantissimi ragazzi ad ogni ora, ma soprattutto nel pomeriggio. Benchè ricca di bei negozi non mi fa impazzire, ma quello che invece mi piace tantissimo sono le viuzze che si dipartono da Via Garibaldi: Via Barbaroux, via degli Stampatori, via Botero.. 
Qui troverete piccole botteghe di artigiani, piole, negozi di antiquariato e goloserie varie. Ben lontane dallo sfarzo di via Roma o dal trambusto di Via Garibaldi. Non distante c'è il Comune di Torino e nelle vie limitrofe troverete una serie di ristoranti etnici davvero notevoli: nulla di lussuoso, ma vi aiuterà ad entrare nel clima di uno dei mercati più belli e colorati che avrete mai visto: Porta Palazzo! 
Prima di andare al mercato, spingetevi fino a Piazza della Consolata, uno dei punti focali del famoso "Quadrilatero" ( insieme alle zone circostanti Via XX Settembre e Porta Palazzo ) in cui è situato un locale storico doc: Il Bicerin, dove potrete riscaldarvi con la classica bevanda piemontese, composta da caffè, liquore, panna e cioccolato. Al Bicerin potrete assaggiare anche un ottimo zabaglione fatto sul momento o la cioccolata calda e sentirvi un po' "Madamin".
Ed eccoci a Porta Palazzo. Per farvi capire l'immensità e l'importanza di questo mercato, vi riporto un estratto da www.mercati.comune.torino.it "Meta turistica oltre che fulcro dell’attività mercatale del capoluogo torinese, il mercato di Porta Palazzo non è solo il più esteso della città ma anche il più grande mercato aperto presente in Europa. Situato nell’ottagonale Piazza della Repubblica, a pochi passi dal centro, nello storico quartiere di Borgo Dora il mercato fonda le sue origini in un passato molto lontano quando ancora era al di fuori delle mura della città. ....omissis... Visitando questo mercato ci si ritroverà immersi in un mondo di colori e tradizioni che non hanno eguali nel contesto torinese. ..........omissisL’enorme superficie di Piazza della Repubblica rende possibile la coesistenza del mercato all’aperto con diverse aree coperte dedicate a diverse categorie merceologiche. La parte aperta offre diversi tipi di prodotti (alimentari, calzature, abbigliamento, casalinghi, piante e ortofrutta) e ospita nella celebre Tettoia dei Contadini tutti i produttori della zona che espongono quotidianamente i frutti del loro lavoro. La parte coperta, invece, comprende quattro distinte aree: il Mercato Ittico, il Centro Palatino, dedicato all’abbigliamento e alle calzature, il Mercato dell’Orologio e il Mercato Alimentare entrambi dedicati a prodotti gastronomici di elevata qualità come carni, salumi, formaggi, pane, pasta fresca e molto altro.Oltre a questa già ampissima offerta che ogni giorno Porta Palazzo mette a disposizione dei suoi visitatori la fama del mercato è dovuta anche ad altre attività. Ogni sabato, ad esempio, viene organizzato il Balon, famoso mercatino delle pulci e dell’antiquariato considerato a buon titolo come una delle istituzioni cittadine. Ogni seconda domenica del mese, invece, bar, ristoranti, bancarelle e negozi danno vita al Gran Balon, tradizione che ormai dura da 27 anni..."
Ho reso l'idea? penso che, davvero, ogni altra parola sia superflua: troverete i soliti vestiti reperibili in ogni mercato, ma quello per cui vale davvero la pena andare, è il mercato ortofrutticolo. Lasciatevi tentare da mele, pere, pomodori e frutta esotica tanto bella da sembrare dipinta. Intorno al mercato di Porta Palazzo troverete vari negozietti etnici, soprattutto orientali, in cui fare scorta di alghe, tamari, riso per sushi e dolcetti strani.
Segnalo che da qualche mese, proprio a Porta Palazzo, ha aperto Il Mercato Centrale un vero e proprio regno per i gastrofighetti ( passatemi il termine ): all'interno troverete "botteghe" e stand di ristorantini di lusso. Una sorta di mercato coperto in cui mangiare, scegliendo tra ogni tipo di specialità proveniente da chef blasonati ( Alberto Marchetti per il gelato, Bottura e tanti altri..). Non il mio genere, ma assolutamente da vedere, soprattutto se amate lo street food di un certo livello, a prezzi non popolarissimi ma accessibili.
Di sera, se siete gggiouini, dovete andare ai Murazzi, lungo il Po su cui, però, non so dirvi nulla non essendoci mai stata. E poi, se avete la fortuna di farvi un bel week end, immancabile la gita al Parco del Valentino, dove incontrerete scoiattoli e piccoli castelli medioevali, al cui interno sono ubicati negozi di souvenir e un gatto pacioccone.
Ecco, tralasciando le mille altre cose che ho dimenticato, il giro "classico" di Torino è questo. Ovviamente non limitatevi a spuntare le cose che vi ho detto, ma girate nelle zone limitrofe: poco lontano da Porta Palazzo c'è il MAO, Museo di Arti Orientali che merita una visita per gli appassionati di Oriente mentre, se siete appassionati di arte moderna, non potete perdervi una visita al GAM ( Galleria di Arte Moderna ). Spostandoci leggermente, in zona Gran Madre, c'è la meravigliosa Villa della Regina. Suggestiva anche Superga, ove si arriva con la tranvia Sassi.
Molto bello e romantico anche il Parco di Villa Genero, al quale sono particolarmente affezionata perchè sono andata con Yari e Cri durante uno dei nostri primi incontri, in una nebbiosa giornata autunnale. Ma, se non volete spingervi troppo fuori, potete anche solo alzare gli occhi e guardare i balconi in stile liberty



Che dire? spero di essere stata esaustiva e di avervi trasmesso un po' dell'amore che nutro per Torino. Mi scuso per le foto: non sono riuscita a fotografare tutto quello di cui vi ho parlato, soprattutto i locali, ma prometto solennemente che sarà un post in continuo aggiornamento.
Grazie, Torino <3

Commenti

Anonimo ha detto…
Wow Francy che onore esser citato nel tuo fantastico blog, grazie davvero . Arrivederci a presto, Torino ti aspetta e noi con lei 😜🙏❤️😎. Buona vita , Eduardo
francesca quaglia ha detto…
Edu <3 Speravo che il primo commento fosse il Tuo. Grazie, grazie davvero <3
ilditoelaluna ha detto…
Fra, io a Torino non ci sono mai stata... nemmeno in gita scolastica.. ci abita un mio amico qualche mese all'anno ed alloggia in cavallerizza e non fa altro che parlarmi di Torino.... grazie per avermici portata per la prima volta....
Ti voglio bene..
Manu
francesca quaglia ha detto…
Beh Manu..devi venire! Bacio
Peanut ha detto…
Oh Francy, davvero non avevo idea che fosse tanto bella! E vedendo le foto è chiaro perchè ti piaccia tanto nonostante il tuo essere esterofila, a vederla sembra davvero una città del nord Europa e anzi, un sacco di scorci (soprattutto quella che credo essere Piazza Castello) mi hanno ricordato tanto Bruxelles. Ho ancora più voglia di venire a vederla, con te.
<3
francesca quaglia ha detto…
Io ti aspetto <3
Emanuela ha detto…
salve--mai stata a Torino..e sì mi hai trasmesso la voglia di andare !! sarà uno dei miei prossimi week end ...e userò ciò che hai sapientemente scritto come guida...Brava davvero!!
francesca quaglia ha detto…
Grazie Emanuela ^_^
AliceOFM ha detto…
Da torinese non posso che apprezzare questo post <3

Alice
Ps: quanto sono buoni i biscotti di Grezzo!
francesca quaglia ha detto…
Aliceeeeeeeeeeeeeeeeeee..io speravo tanto che mi commentassi il post, perchè sei una torinese doc e ci tengo a fare bella figura ^_^ Cmq ad un caffè da Grezzo insieme ci sto pensando, eh ;)
Thu Lê ha detto…
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ane semprul ha detto…
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raybanoutlet001 ha detto…
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Laural Anthonyh ha detto…
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Pansys Silvaz ha detto…
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Yari ha detto…
Sempre bello leggere di Torino, traspare che la ami davvero molto! Tornerò allora a leggere i vari aggiornamenti a mano a mano che li inserirai. Di locali veg ce ne sono altri ancora, andremo poi a provarli! Ah, al Bicerin la cioccolata calda è vegan (solo acqua, cacao e zucchero).
Francesca Quaglia ha detto…
Sì , la amo
Tantissimo..ed il bello è che è davvero a due passi:) Assolutamente: voglio provare tutto!!!!!!!
Grazie per il commento <3