CINA 2026. PECHINO-CONSIGLI E ITINERARIO


Dopo il post introduttivo, eccoci all'itinerario, incominciando da Pechino. Prima di incominciare, una premessa: Pechino è grande. Sconfinata. Per visitarla non basterebbe una vita, quindi i miei sette giorni sono giusto una infarinatura che mi ha fatto venire ancora più voglia di tornarci. Sicuamente se avete in mente di organizzare un viaggio in Cina, e oltre a Pechino e Shanghai volete visitare altre tappe, a meno che non abbiate un mese a disposizione, immagino che le dedicherete un po' di tempo ma non sette, otto giorni. Ecco, un mio consiglio: fate meno ma fate bene! Andare a Pechino e vedere solo le cose classiche, senza perdersi tra gli hutong, girare anche un po' a caso, è abbastanza un delitto. Bellissima la Muraglia, bellissima la Città Proibita, ma vi consiglierò anche delle altre chicche che ho potuto visitare solo dedicando sei giorni pieni a questa meravigliosa città. Ciò detto, cercate un hotel in posizione abbastanza "centrale", comodo da raggiungere con i mezzi ( il nostro era a Dongcheng a due passi dalla stazione della metropolitana ), consapevoli però che dovrete camminare tanto e passare tanto tempo su metro o Didi per raggiungere i vari siti ( e lo dice una che piuttosto di prendere una metro si ammazza di fatica ). Tuttavia, avere un hotel in zona abbastanza centrale ( nelle vicinanze della Città Proibita, per intenderci ) è molto importante anche per poter gironzolare alla ricerca di chicche nascoste.

Seconda premessa: alcune attrazioni, come la Città Proibita e Piazza Tienanmen sono chiuse il lunedì. Tenetene conto nel costruire il vostro itinerario.

Ancora una cosa e poi chiudo e passo al programma: Grande Muraglia e Palazzo d'Estate, data anche la distanza da Pechino, vi occuperanno una bella mezza giornata abbondante, anche una giornata. Idem la Città Proibita, soprattutto se vi avvalete di una guida. Inutile, quindi, che nella stessa giornata aggiungiate troppe cose perchè correreste solo. Inserite qualcosa che vi piacerebbe vedere ma che non sia fondamentale, così che se vi resterà tempo, possiate visitarlo. 

Vediamo nel dettaglio il nostro piano, tenendo presente che siamo arrivati a Pechino al mattino molto molto presto e, dopo un check in anticipato in hotel, abbiamo avuto modo di girare tutto il giorno.

Giorno 1: Wangfujing dajie- Hutong-Nanluoguxiang-Torre della campana e del tamburo-Tempio del Confucio e Tempio del Lama

Appena arrivati, ancora con il jet leg e la stanchezza per dieci ore di volo addosso, abbiamo percorso Wangfujing dajie, una delle vie dello shopping di Pechino. Abbiamo potuto dare una prima occhiata agli hutong ( le strade tradizionali di Pechino ) e alla caotiga Nanluoguxiang, regno dello street food. Dopo il nostro primo pranzo pechinese ( da Little Yunnah ) ci siamo diretti verso la Torre della Campana e la Torre del Tamburo ( attualmente chiusa ) che in passato venivano utilizzate per scandire il tempo nella città. Poco distante ci sono due templi stupendi: il tempio di Confucio e soprattutto lo spettacolare Tempio del lama, con la statua del Buddha di Maitreya, alto 18 metri. Un giretto in zona e poi a cena presto e a letto perchè eravamo decisamente cotti.

Giorno 2: Giorno 2: Tempio del Cielo- Hutong di Yangmeizhu - Qianmen street - Dashilar

Dopo una bella colazione in hotel, siamo partiti alla volta del Tempio del Cielo: è un luogo di storia e di pace, dove simbologia e storia si respirano a pieni polmoni. Il parco circostante è bellissimo, ed è meraviglioso ammirare giovani e anziani che meditano o praticano il tai chi.

Dopo siamo andati a pranzo in quello che è presto diventato il mio luogo del cuore: il buffet veg Vege Tiger. Un sogno di cui vi parlerò a tempo debito. Dopo pranzo abbiamo passeggiato un po' per gli hutong, tra cui carinissimo quello di Yangmeizhu, tranquillo e pieno di negozietti di artigianato. Ci siamo poi buttati nel caos di Qianmen street, commercialissima ma imperdibile sia per lo street food sia per souvenir ( anche se vi consiglio di acquistarli da altre parti perchè qui, essendo una zona turistica, i prezzi vengono gonfiati). Una bella cena da Chao Chao e poi in hotel a nanna perchè il giorno dopo avevamo un appuntamento importante.


Giorno 3: Grande Muraglia - 798 Art district

Di primissimo mattino abbiamo chiamato un Didi che dal nostro hotel, in circa un'ora e mezza ci ha portato a Mutianyu, la sezione della Grande Muraglia che avevamo scelto di visitare. Arrivando verso le 8.30 non c'era molta coda. Siamo andati alla biglietteria e abbiamo fatto due biglietti "semplici", scegliendo di salire sulla Muraglia a piedi. Le alternative erano la seggiovia o la cabinovia ( il biglietto si fa sempre alla biglietteria generale ) ma noi ci siamo sentiti giovani e forti e abbiamo optato per la salita a piedi. Una navetta ci ha portato fino all'ingresso e noi abbiamo imboccato il sentiero ( ripido!) che ci ha portato, in una ventina di minuti, alla torretta n.8. Sinceramente tornassi indietro opterei per la funivia ( fino alla torretta 6 ) o la cabinovia ( fino alla torretta 14) perchè camminare sulla Muraglia è già faticoso ed aggiungerci anche la fatica della salita a piedi è stato leggermente da pazzi. Comunque sia, una volta arrivati su si è avverato un sogno: la Muraglia è veramente qualcosa di inspiegabile. Abbiamo fatto foto, video, e poi ci siamo diretti verso la torre n.1 percorrendo dei tratti davvero ripidi. Consiglio: arrivate presto per evitare la folla, il troppo sole e vestitevi comodi, meglio se da trekking! Arrivati alla torretta 1 siamo tornati indietro alla 6 dove abbiamo deciso di scendere con un mezzo divertentissimo: il toboga! Il biglietto si fa sul posto ( costa 100 yuan a persona ) e c'è sempre la fila, ma è un'esperienza carina. Quando siamo arrivati giù la fila per prendere la funivia era infinita, ed erano solo le 11.30. Quindi ribadisco il consiglio: arrivate presto! Verso mezzogiorno abbiamo chiamato un Didi e siamo tornati a Pechino.


Dopo pranzo abbiamo deciso di spostarci ( di nuovo con il Didi ) verso una zona bellissima: il 798 art district. Questa è l'area in cui sorgeva una fabbrica di elettronica che è stata recuperata ed adibita a spazio ricreativo. Ci sono musei di arte contemporanea, installazioni, negozi di arte e di oggettistica, locali deliziosi. E' sicuramente una delle cose che mi sono piaciute di più. Nel tardo pomeriggio abbiamo chiamato un alto Didi ( è stata la giornata dei Didi, è vero: ma tenete presente che sono molto economici e più comodi della metro. D'altro canto, nell'ora di punta si rischia di rimanere imbottigliati nel traffico ) per andare a Sanlitun, zona finanziaria e moderna di Pechino. Mi è piaciuta molto e siamo poi anche tornati altre sere. Lì abbiamo cenato in un ristorante molto carino in cui siamo andati altre volte. Dopo cena ha iniziato a piovere a dirotto e siamo tornati in hotel in metro.

Giorno 4: Piazza Tiananmen - Città Proibita - Jingshan park

Altra giornata che si prospettava impegnativa e ricca di storia. Premetto dicendo Piazza Tiananmen è gratuita ma va prenotata a partire da sette giorni prima su Wechat. I controlli per l'accesso alla piazza sono serrati e meticolosi e possono portare via un bel po' di tempo. Cercate di arrivare presto così da non incontrare troppa coda. La Piazza è enorme e ti fa sentire una formichina. Qualche foto e poi, attraversando la Piazza, ci siamo diretti verso l'ingresso della Città Proibita. Il biglietto costa circa 7 Euro e potete visitarla da soli o con audioguida. Tornassi indietro, onestamente, mi appoggerei a qualche guida o tour locale che, pur avendo un prezzo abbastanza elevato, spiegano per bene la visita. Purtroppo quel giorno non stavo molto bene e ho preferito gironzolare da soli ( ed è comunque stato bello ), ma certamente una guida sa dare quel tocco in più.

Dopo siamo usciti dalla Città Proibita e siamo entrati al parco Jingshan, che la sovrasta: con pochi euro siamo entrati dentro a questo meraviglioso parco nella cui parte più alta si può vedere la Città Proibita dall'alto. Meraviglioso.

Siamo poi tornati nel nostro posto preferito per pranzo e al pomeriggio abbiamo gironzolato nei paraggi ma, come detto, io non stavo benissimo e abbiamo preferito rientrare in hotel ordinando cena al delivery.


Giorno 5: Shichahai- Parco Beihai - Pagoda del Monaco Wansong - Guangji Temple

Nuovo giorno, nuova avventura. Un po' a piedi un po' con i mezzi ci siamo diretti verso Shichahai, l'area dei tre laghi (noi ci siamo limitati a Qianhai). Abbiamo passeggiato un po' costeggiando il lago, poi siamo scesi verso il bellissimo Parco Beihai. Al centro c'è un'isola che nel punto più alto ospita la Bai Ta, pagoda bianca alta più di 40 metri. Abbiamo preso un the in una bellissima sala da the affaciata sul lago ed abbiamo esplorato un po' la zona, che merita davvero. Abbiamo pranzato nel parco e poi siamo andati verso la Pagoda del Monaco Wansong, decisamente particolare e con un giardinetto ricco di dettagli. Poco distante c'è il Guangji Temple, dove era in corso una funzione. Dopo un caffè in una caffetteria molto carina siamo tornati in hotel a lavarci e profumarci perchè avevamo una cena importante ( ne parleremo )


Giorno 6: Palazzo d’estate- Antico mercato di Panjiayuan

Di buona lena abbiamo preso un Didi e siamo andati verso il Palazzo d'Estate, a una ventina di chilometri dal centro di Pechino. L'ingresso costa circa 8 euro. Residenza estiva degli imperatori, è dominato dalla "Collina della Longevità" (alta 60 metri) e dal "Lago Kunming". Si estende su una superficie di 2,9 chilometri quadrati, dei quali il 75% è rappresentato da acqua. Nei 70.000 metri quadrati in cui è costruito il complesso di edifici si trovano una notevole varietà di palazzi, giardini ed altre strutture architettoniche. Abbiamo visto un campo pieno di ninfee e degli alberi decorati con scene di vita: bellissimo. Finito il giro si era fatto mezzogiorno e abbiamo deciso di tornare nel nostro risotrante del cuore per pranzo. Dopo aver mangiato siamo andati con la metro verso il mercato di Panjiayuan, sconfinato, dove abbiamo fatto qualche acquisto per noi a per i parenti di bracciali e camicie. Bellissimo. Era oramai ora di cena e, dopo cena ( in una trattoria ruspante dove abbiamo mangiato ravioli al vapore e tofu con cetrioli ) di andare a letto, sfiniti.


Giorno 7: Lanman hutong - Tempio Miaoying - Tempio Fuyan - Moschea Nunjie - Sanlitun


Per il nostro ultimo giorno abbiamo deciso di visitare delle zone poco note, iniziando da quella del Tempio Miaoying, una stupa bianca che, purtroppo, al nostro arrivo era ancora chiusa. Poco male: abbiamo fatto qualche foto e poi siamo andati verso la zona musulmana, passando attraverso degli  hutong bellissimi, tra cui Lanman hutong, molto cutie. Abbiamo poi visto la Moschea Nunjie, chiusa per ristrutturazione, ed essendo ora di pranzo, siamo tornati nel nostro posto del cuore per l'ultimo pranzo. Nel pomeriggio siamo andati a Sanlitun, zona iper moderna e lussosa, decisamente diversa da tutto il resto. Abbiamo cenato e salutato la meravigliosa Pechino, passando sul Liangma River, dipinto di tramonto.



E questo è quanto. 

Pechino mi rimarrà nel cuore e, potete stare certi, farò di tutto per tornarci presto. E' una città dove respiri davvero la "Cina" nella sua maestosità e nelle sue contraddizioni. Ci sono zone molto moderne e "ricche", e altre più ruspanti, dove eravamo gli unici turisti e dove passeggiavamo tra panni stesi ad asciugare ed anziani che giocavano a dama. La Grande Muraglia, La Città Proibita, sono sicuramente i siti più famosi, quelli che ti fanno dire "sono a Pechino!", ma secondo me è bello ritagliarsi del tempo e gironzolare senza meta, scoprendo cose che diversamente non si vedrebbero.

Non posso darvi consigli, se non quello di andare e perdervi tra gli Hutong. Non dedicatele troppi pochi giorni: è immensa e si merita tutte le attenzioni.

Se avete domande sono disponibile sia qua che su Instagram: attendo di sapere se ci sono aspetti che volete approfondisca.

Ci vediamo presto con l'articolo dedicato a Shanghai e poi al "vegan food tour".




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