CINA 2026. PECHINO-CONSIGLI E ITINERARIO
Seconda premessa: alcune attrazioni, come la Città Proibita e Piazza Tienanmen sono chiuse il lunedì. Tenetene conto nel costruire il vostro itinerario.
Ancora una cosa e poi chiudo e passo al programma: Grande Muraglia e Palazzo d'Estate, data anche la distanza da Pechino, vi occuperanno una bella mezza giornata abbondante, anche una giornata. Idem la Città Proibita, soprattutto se vi avvalete di una guida. Inutile, quindi, che nella stessa giornata aggiungiate troppe cose perchè correreste solo. Inserite qualcosa che vi piacerebbe vedere ma che non sia fondamentale, così che se vi resterà tempo, possiate visitarlo.
Vediamo nel dettaglio il nostro piano, tenendo presente che siamo arrivati a Pechino al mattino molto molto presto e, dopo un check in anticipato in hotel, abbiamo avuto modo di girare tutto il giorno.
Giorno 1: Wangfujing dajie- Hutong-Nanluoguxiang-Torre della campana e del tamburo-Tempio del Confucio e Tempio del Lama
Appena arrivati, ancora con il jet leg e la stanchezza per dieci ore di volo addosso, abbiamo percorso Wangfujing dajie, una delle vie dello shopping di Pechino. Abbiamo potuto dare una prima occhiata agli hutong ( le strade tradizionali di Pechino ) e alla caotiga Nanluoguxiang, regno dello street food. Dopo il nostro primo pranzo pechinese ( da Little Yunnah ) ci siamo diretti verso la Torre della Campana e la Torre del Tamburo ( attualmente chiusa ) che in passato venivano utilizzate per scandire il tempo nella città. Poco distante ci sono due templi stupendi: il tempio di Confucio e soprattutto lo spettacolare Tempio del lama, con la statua del Buddha di Maitreya, alto 18 metri. Un giretto in zona e poi a cena presto e a letto perchè eravamo decisamente cotti.
Giorno 2: Giorno 2: Tempio del Cielo- Hutong di Yangmeizhu - Qianmen street - Dashilar
Dopo una bella colazione in hotel, siamo partiti alla volta del Tempio del Cielo: è un luogo di storia e di pace, dove simbologia e storia si respirano a pieni polmoni. Il parco circostante è bellissimo, ed è meraviglioso ammirare giovani e anziani che meditano o praticano il tai chi.
Dopo siamo andati a pranzo in quello che è presto diventato il mio luogo del cuore: il buffet veg Vege Tiger. Un sogno di cui vi parlerò a tempo debito. Dopo pranzo abbiamo passeggiato un po' per gli hutong, tra cui carinissimo quello di Yangmeizhu, tranquillo e pieno di negozietti di artigianato. Ci siamo poi buttati nel caos di Qianmen street, commercialissima ma imperdibile sia per lo street food sia per souvenir ( anche se vi consiglio di acquistarli da altre parti perchè qui, essendo una zona turistica, i prezzi vengono gonfiati). Una bella cena da Chao Chao e poi in hotel a nanna perchè il giorno dopo avevamo un appuntamento importante.
Giorno 3: Grande Muraglia - 798 Art district
Giorno 4: Piazza Tiananmen - Città Proibita - Jingshan park
Altra giornata che si prospettava impegnativa e ricca di storia. Premetto dicendo Piazza Tiananmen è gratuita ma va prenotata a partire da sette giorni prima su Wechat. I controlli per l'accesso alla piazza sono serrati e meticolosi e possono portare via un bel po' di tempo. Cercate di arrivare presto così da non incontrare troppa coda. La Piazza è enorme e ti fa sentire una formichina. Qualche foto e poi, attraversando la Piazza, ci siamo diretti verso l'ingresso della Città Proibita. Il biglietto costa circa 7 Euro e potete visitarla da soli o con audioguida. Tornassi indietro, onestamente, mi appoggerei a qualche guida o tour locale che, pur avendo un prezzo abbastanza elevato, spiegano per bene la visita. Purtroppo quel giorno non stavo molto bene e ho preferito gironzolare da soli ( ed è comunque stato bello ), ma certamente una guida sa dare quel tocco in più.
Dopo siamo usciti dalla Città Proibita e siamo entrati al parco Jingshan, che la sovrasta: con pochi euro siamo entrati dentro a questo meraviglioso parco nella cui parte più alta si può vedere la Città Proibita dall'alto. Meraviglioso.
Siamo poi tornati nel nostro posto preferito per pranzo e al pomeriggio abbiamo gironzolato nei paraggi ma, come detto, io non stavo benissimo e abbiamo preferito rientrare in hotel ordinando cena al delivery.
Giorno 5: Shichahai- Parco Beihai - Pagoda del Monaco Wansong - Guangji Temple
Nuovo giorno, nuova avventura. Un po' a piedi un po' con i mezzi ci siamo diretti verso Shichahai, l'area dei tre laghi (noi ci siamo limitati a Qianhai). Abbiamo passeggiato un po' costeggiando il lago, poi siamo scesi verso il bellissimo Parco Beihai. Al centro c'è un'isola che nel punto più alto ospita la Bai Ta, pagoda bianca alta più di 40 metri. Abbiamo preso un the in una bellissima sala da the affaciata sul lago ed abbiamo esplorato un po' la zona, che merita davvero. Abbiamo pranzato nel parco e poi siamo andati verso la Pagoda del Monaco Wansong, decisamente particolare e con un giardinetto ricco di dettagli. Poco distante c'è il Guangji Temple, dove era in corso una funzione. Dopo un caffè in una caffetteria molto carina siamo tornati in hotel a lavarci e profumarci perchè avevamo una cena importante ( ne parleremo )
Giorno 6: Palazzo d’estate- Antico mercato di Panjiayuan
Di buona lena abbiamo preso un Didi e siamo andati verso il Palazzo d'Estate, a una ventina di chilometri dal centro di Pechino. L'ingresso costa circa 8 euro. Residenza estiva degli imperatori, è dominato dalla "Collina della Longevità" (alta 60 metri) e dal "Lago Kunming". Si estende su una superficie di 2,9 chilometri quadrati, dei quali il 75% è rappresentato da acqua. Nei 70.000 metri quadrati in cui è costruito il complesso di edifici si trovano una notevole varietà di palazzi, giardini ed altre strutture architettoniche. Abbiamo visto un campo pieno di ninfee e degli alberi decorati con scene di vita: bellissimo. Finito il giro si era fatto mezzogiorno e abbiamo deciso di tornare nel nostro risotrante del cuore per pranzo. Dopo aver mangiato siamo andati con la metro verso il mercato di Panjiayuan, sconfinato, dove abbiamo fatto qualche acquisto per noi a per i parenti di bracciali e camicie. Bellissimo. Era oramai ora di cena e, dopo cena ( in una trattoria ruspante dove abbiamo mangiato ravioli al vapore e tofu con cetrioli ) di andare a letto, sfiniti.
Giorno 7: Lanman hutong - Tempio Miaoying - Tempio Fuyan - Moschea Nunjie - Sanlitun
E questo è quanto.
Pechino mi rimarrà nel cuore e, potete stare certi, farò di tutto per tornarci presto. E' una città dove respiri davvero la "Cina" nella sua maestosità e nelle sue contraddizioni. Ci sono zone molto moderne e "ricche", e altre più ruspanti, dove eravamo gli unici turisti e dove passeggiavamo tra panni stesi ad asciugare ed anziani che giocavano a dama. La Grande Muraglia, La Città Proibita, sono sicuramente i siti più famosi, quelli che ti fanno dire "sono a Pechino!", ma secondo me è bello ritagliarsi del tempo e gironzolare senza meta, scoprendo cose che diversamente non si vedrebbero.
Non posso darvi consigli, se non quello di andare e perdervi tra gli Hutong. Non dedicatele troppi pochi giorni: è immensa e si merita tutte le attenzioni.
Se avete domande sono disponibile sia qua che su Instagram: attendo di sapere se ci sono aspetti che volete approfondisca.
Ci vediamo presto con l'articolo dedicato a Shanghai e poi al "vegan food tour".










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